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Token come moneta o come investimento?

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10 replies, 3 voices Last updated by  Nane Cantatore 4 months, 2 weeks ago
  • Federico Bo
    Participant
    Rank: Novitium
    #1066

    Salve, sono Federico Bo, ingegnere informatico, ex startupper e interessato alle tecnologie blockchain (ne scrivo qua e là, su Medium in particolare).

    Ho letto l’intervista di Antonio Tombolini e l’ho trovata particolarmente interessante: riflessioni e analisi non banali, indirizzate a risovere problemi specifici o rendere più efficienti processi.

    Tra i tanti problemi da affrontare quando si parla di “economia dei token” (e ho letto che ovviamente voi vorreste creare il vostro token personalizzato, immagino basandosi su Ethereum) c’è quello della dicotomia tra token come moneta di scambio / mezzo di investimento.

    “Se la piattaforma ha successo, cresce il valore dei token. Se questa crescita avviene troppo velocemente, gli utenti preferiranno tenersi i token con intenti speculativi e non usarli all’interno dell’ecosistema. Ma questo sarebbe deleterio, perché si verrebbe a creare un’ambiente “dormiente” che comprometterebbe l’ulteriore crescita. Per inciso, anche spendere tutti i token non sarebbe salutare, perché il loro valore non crescerebbe e non risulterebbero appetibili per gli investitori. Una soluzione suggerita è creare due token, uno per gli investimenti e uno come gettone per la compravendita di beni e servizi.”

    Mi piacerebbe avere la vostra opinione (se avete affrontato il tema).

    Nane Cantatore
    Keymaster
    Rank: Illuminator
    #1069

    Ciao Federico, benvenuto! Innazitutto, stiamo per lanciare il nostro Blockchain Lab, un sito-workshop in cui presentiamo e discutiamo tutte le attività e i progetti che stiamo sviluppando sulla blockchain, con tanto di piena documentazione delle tecnologie e dell’architettura di sistema. Immagino che la curiosità ingegneristica avrà modo di trovare qualche soddisfazione 😉

    Se ti va, linka pure i tuoi interventi su Medium: oltre che qui, saremmo ben contenti di linkarli anche in Blockchain Lab.

    Per quanto riguarda il punto specifico, sono perfettamente d’accordo sui rischi dell’attuale modello di gestione dei token. Francamente, ho un dubbio sulla soluzione che tu hai prospettato (magari non l’ho capita io, eh): se il token “gettone” è fungibile e quello “investment” no, che utilità ha il secondo? Voglio dire, mi pare difficile che possa variare di valore, se non ha nessuna funzionalità né garantisce una forma di partecipazione al capitale.

    Detto questo, noi stiamo adottando una linea estremamente drastica: il token funziona, per quanto ci riguarda, solo da token per le transazioni interne e viene scambiato a un tasso fisso permamente (1 phont = 1 dollaro). In questo modo, se ci precludiamo la possibilità di capitalizzare anticipatamente dalla vendita di token, garantiamo a tutti la piena stabilità e affidabilità della valuta che usano per comprare e vendere libri e per guadagnare dal proprio lavoro e questo, per noi, è l’aspetto più importante. Del resto, siamo interessati alla blockchain per le soluzioni che può offrire a diversi problemi, in particolare per quanto riguarda la possibilità di fare e vendere i libri in modo diverso, creando libri più interessanti e dando più spazio e valore agli autori, ai professionisti e ai lettori.

    Se ti interessa la nostra visione, qui trovi, tra le altre cose, il nostro manifesto.

    Never trust the teller, trust the tale

    Nane Cantatore, tale-teller@StreetLib

    Federico Bo
    Participant
    Rank: Novitium
    #1075

    Ciao Nane, grazie per la risposta.

    Sono curioso di vedere il vostro BLab; sto studiando da un paio d’anni l’argomento, approfondendo (un po’) l’aspetto tecnico e soprattutto quello di business per un’idea imprenditoriale che ho in mente (settore cinema e audiovisivo, quello di cui si occupava la mia ex startup).

    L’idea del doppio token non è mia, si sta facendo strada nella comunità blockchain e dintorni. Qui il link dell’articolo di Cathy Barrera a sua volta ispirato da un paper di Christian Catalini del MIT. Il token come veicolo di investimento lo si può pensare come una “security”, un’azione o un’obbligazione societaria.

    Sul token a tasso fisso (stable coin) ho qualche perplessità; credo non si possa utilizzare una blockchain pubblica come Ethereum per creare il token, perché gli utenti potrebbero sempre scambiarlo (non penso si possa impedirlo) e questo ne modificherebbe il valore. Dovreste implementare una blockchain privata (non so, Hyperledger Fabric IBM o R3 Corda) ma se il gettone deve poi poter essere convertito in fiat (valuta corrente) potrebbero comunque esserci delle difficoltà. Ma questo non è il mio campo e non conosco le vostre ipotesi di progetto. Anche per questo attendo il BLab.

    Segnalo solo due miei post, su cinema e entertainment e sulla piattaforma Choon (streaming musicale, fa parte di una serie in cui analizzerò l’utilizzo della blockchain nel settore musicale).

    Il manifesto conferma l’impressione positiva sul lavoro che state facendo (posso condividerlo?); personalmente il mio giudizio sulla tecnologia blockchain e sulla “tokenizzazione” degli assett è ancora sospeso ma sono propenso a credere che, al di là di facili, ingenui (a volte furbi) entusiasmi si possano esplorare e individuare sentieri promettenti.

     

     

    Stefano Tombolini
    Keymaster
    Rank: Parator
    #1076

    A mio avviso, finché i token non saranno legati a una titolarità di quote dell’azienda e relativo rischio d’impresa, rischiano solo di essere strumenti speculativi e inflazionistici (pur se brevemente, credo non impieghino molto tempo a sgonfiarsi di prezzo), con alto rischio di truffe e scam. Si comincia a parlare di equity token (una ricerca su Google produce molti risultati interessanti), che ovviamente però sono più complessi dal punto di vista della regolamentazione.

    StreetLib WordPress Implementer & Blockchain Analyst
    Implementing WordPress solutions and surfing the block chain hype @ StreetLib

    Federico Bo
    Participant
    Rank: Novitium
    #1077

    Stefano, sono d’accordo sul fatto che token e ICO finora hanno mostrato quasi solo il loro lato oscuro; renderli molto simili a azioni e obbligazioni societarie potrebbe “disinnescarle”, forse però renderle meno interessanti. A meno che non si usino smart contract per farne una versione “intelligente”, che credo sia quello che si propongono gli equity token.

    Nane Cantatore
    Keymaster
    Rank: Illuminator
    #1078

    Federico, per quanto ci riguarda gli utenti potranno fare quello che vorranno dei loro token. Noi ci limiteremo a gestire il nostro exchange point, dove i token saranno sempre acquistabili e vedibili a prezzo fisso (eventualmente con una commissione, ma insomma ci siamo capiti, questi sono dettagli.

    Ovvio che puoi condividere il manifesto, anzi, ne siamo ben contenti.

    Allo stesso modo, se ti va, saremmo altrettanto contenti di linkare i tuoi pezzi nel lab.

    Dulcis in fundo, si parlava di Lab? Ta-dah!

    Never trust the teller, trust the tale

    Nane Cantatore, tale-teller@StreetLib

    Federico Bo
    Participant
    Rank: Novitium
    #1080

    Certo che potete linkare i miei post (poi sono in Creative Commons), grazie. Di alcuni esiste anche la versione in inglese.

    Intanto ho inserito il Blockchain lib/lab nel mio feedly, così non mi perderò i contenuti via via che li aggiungerete.

     

    Nane Cantatore
    Keymaster
    Rank: Illuminator
    #1082

    Ottimo, grazie

    Never trust the teller, trust the tale

    Nane Cantatore, tale-teller@StreetLib

    Nane Cantatore
    Keymaster
    Rank: Illuminator
    #1083

    Visto adesso: hai linkato due volte il pezzo su Choon. Ah, questi ingegneri!

    Never trust the teller, trust the tale

    Nane Cantatore, tale-teller@StreetLib

    Federico Bo
    Participant
    Rank: Novitium
    #1084

    I peggiori…:)

    Questo il link corretto a cinema & entertainment

    Da qui, comunque, l’opera omnia Ulisse digitale

    Nane Cantatore
    Keymaster
    Rank: Illuminator
    #1085

    Ottimo, linkiamo direttamente il tuo canale, allora

    Never trust the teller, trust the tale

    Nane Cantatore, tale-teller@StreetLib

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